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Referendum: Mandelli (FI), su sanita’ bugie, con il Si’ peggiora

(AGI) – Roma, 30 nov. – “Votare No a questa riforma significa, per la sanita’, dire No a un riassetto dei poteri approssimativo e confuso. E nella confusione sara’ piu’ facile tagliare ancora le prestazioni ai cittadini e, in una parola, la salute”. Cosi’, in un intervento su Il Giornale, il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, secondo il quale dalla riforma non arriveranno quei “miracoli’ in campo sanitario sbandierati dai fautori del Si'”. “Il nuovo assetto previsto dall’articolo 117 – spiega Mandelli – non fara’ che riattivare il contenzioso tra Stato e Regioni e nulla cambiera’ nei poteri di controllo dello Stato sulle Regioni meno efficienti. Le disparita’ tra le Regioni resteranno e anzi, si aggraveranno, perche’ la riforma Renzi-Boschi non ‘tocca’ le Regioni e Province autonome, con il risultato che a quel punto avremo un’Italia non piu’ a due ma a tre velocita’. Inoltre, se alle Regioni competeranno in via esclusiva organizzazione e programmazione dei servizi sanitari, si sottrarranno al livello centrale materie come la determinazione del numero dei posti letto”. Queste disparita’ per Mandelli “hanno origine da leggi ordinarie e si possono eliminare senza scomodare la Carta. E’ il caso della distribuzione diretta dei farmaci, della frammentazione degli accordi con i medici di medicina generale o delle ineguaglianze nella distribuzione dei farmaci innovativi”.

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