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CORONAVIRUS: FOFI, FARMACIE SEMPRE APERTE HANNO COLMATO ‘GAP’ INFORMAZIONE Mandelli, ‘misure semplifichino le procedure di dispensazione dei medicinali e di gestione delle prescrizioni’

Roma, 6 mar. (Adnkronos Salute) – Le farmacie lombarde, venete,
emiliane e di tutto il Paese “non hanno mai chiuso, sono rimaste
disponibili anche nei giorni festivi, non hanno mai ridotto la loro
operatività” e hanno “colmato le lacune nell’informazione su alcune
misure. Ma soprattutto rassicurando con la propria presenza”. Lo
sottolinea in una nota Andrea Mandelli, presidente della Fofi, la
Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, facendo un bilancio
dell’attività degli esercizi durante l’emergenza coronavirus. “Per
questo ringrazio i farmacisti italiani che sul territorio, negli
ospedali e nelle strutture del servizio sanitario si sono adoperati
senza risparmio”, ha aggiunto Mandelli.
Per il presidente della Fofi, “è necessario che a livello centrale e
regionale si riconosca il ruolo della professione in questa fase di
emergenza: la Federazione si è nuovamente rivolta a ministero della
Salute, al Dipartimento della Protezione civile e a tutte le Regioni
per ribadire la necessità di adottare subito misure di protezione
anche per i farmacisti e di fornire specifiche indicazioni per
l’operatività delle farmacie di comunità. Mi riferisco per esempio a
misure che semplifichino le procedure di dispensazione dei medicinali
e di gestione delle prescrizioni”.
In queste ore la Fofi ha inviato a tutti i farmacisti italiani un
decalogo sulle misure da attuare rigorosamente all’interno delle
farmacie aggiornato in base alle ultime indicazioni elaborate dalle
autorità sanitarie e sta preparando ulteriori iniziative anche in
collaborazione con le altre professioni della salute.

Roma, 6 mar. (Adnkronos Salute) – Le farmacie lombarde, venete,
emiliane e di tutto il Paese “non hanno mai chiuso, sono rimaste
disponibili anche nei giorni festivi, non hanno mai ridotto la loro
operatività” e hanno “colmato le lacune nell’informazione su alcune
misure. Ma soprattutto rassicurando con la propria presenza”. Lo
sottolinea in una nota Andrea Mandelli, presidente della Fofi, la
Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, facendo un bilancio
dell’attività degli esercizi durante l’emergenza coronavirus. “Per
questo ringrazio i farmacisti italiani che sul territorio, negli
ospedali e nelle strutture del servizio sanitario si sono adoperati
senza risparmio”, ha aggiunto Mandelli.
Per il presidente della Fofi, “è necessario che a livello centrale e
regionale si riconosca il ruolo della professione in questa fase di
emergenza: la Federazione si è nuovamente rivolta a ministero della
Salute, al Dipartimento della Protezione civile e a tutte le Regioni
per ribadire la necessità di adottare subito misure di protezione
anche per i farmacisti e di fornire specifiche indicazioni per
l’operatività delle farmacie di comunità. Mi riferisco per esempio a
misure che semplifichino le procedure di dispensazione dei medicinali
e di gestione delle prescrizioni”.
In queste ore la Fofi ha inviato a tutti i farmacisti italiani un
decalogo sulle misure da attuare rigorosamente all’interno delle
farmacie aggiornato in base alle ultime indicazioni elaborate dalle
autorità sanitarie e sta preparando ulteriori iniziative anche in
collaborazione con le altre professioni della salute.

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