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Coronavirus: farmacie aperte ma servono mascherine

(ANSA) – CATANZARO, 14 MAR – Le farmacie calabresi potranno
continuare ad erogare i propri servizi a porte regolarmente
aperte, potendo contare su consapevolezza dei clienti e sui
sistemi di protezione gia’ in vigore. Oppure optare per il
servizio a battenti chiusi.
E’ il senso di una comunicazione diramata da Antonio Belcastro,
dirigente del Dipartimento sanita’ della Regione Calabria
rispondendo ad alcune richieste in tal senso provenienti dal
presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei
Farmacisti, on. Mandelli e indirizzando una lettera ai
presidenti degli Ordini provinciali, ai commissari delle ASP ed
a Federfarma.
“Stante l’evoluzione della situazione sanitaria in Calabria
con riferimento all’emergenza Coronavirus – ha scritto Belcastro
– e confermando la presenza di farmacisti per tutto l’orario di
apertura, le farmacie potranno decidere se lavorare a battenti
aperti (preferibilmente) o chiusi. Poiche’ l’assistenza
farmaceutica rientra nei servizi sanitari essenziali sara’
indispensabile garantire la continuita’ del servizio alla
popolazione.” La somministrazione di prodotti nelle farmacie
dovrebbe quindi continuare dappertutto secondo le tradizionali
modalita’ delle porte aperte. All’interno dei locali e’
obbligatorio osservare minuziosamente tutte le accortezze
previste dai decreti ministeriali. Ogni farmacia, quindi,
comunichera’ all’ASP competente per territorio la modalita’ scelta
per svolgere il servizio.
“La nostra emergenza interna – dichiara il dott. Vitaliano
Corapi, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catanzaro e
componente nazionale FOFI – e’ la mancanza di mascherine e
guanti. Servono sia alla tutela dei nostri colleghi ma
soprattutto in numero massiccio per poterli fornire ai
cittadini-pazienti che giustamente ce li chiedono ogni
giorno”.(ANSA).

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